Panorama
PANORAMA
Il pannello è una raffigurazione stilizzata di un panorama montano composito come appare dal Camping Bergamini, guardando da nord-ovest a nord-est oltre il Lago di Garda, con i principali insediamenti e cime.
Segni convenzionali
- La superficie piena a rilievo è la riva orientale a noi più vicina (di colore verde);
- la superficie a puntini grossi sono le alture dietro a Garda, in piano intermedio, appartenenti soprattutto al massiccio del Monte Baldo (di colore marrone);
- la superficie a puntini piccoli sono alture a distanza media, che circondano il lago (di colore giallo);
- la superficie liscia contornata da linea sottile sono le alture più lontane, principalmente appartenenti alle Prealpi Venete e alle Alpi Retiche (di colore rosso);
- le linee tratteggiate si trovano in corrispondenza di alcune cime e località, di cui sono indicate nome e quota;
- i pallini pieni si trovano in corrispondenza di città e insediamenti, di cui è indicato il nome.
Tutte le scritte sono in nero e in braille.
Il Lago di Garda
Partiamo dall'angolo inferiore destro del pannello, dove troviamo il riquadro con il codice QR, e la scritta "QR CODE". Portiamo le dita poco sopra e troveremo la sagoma del lago orientata con il nord in alto, e quindi con il suo caratteristico "corno" che si sviluppa verso nord-est all'interno delle Prealpi.
Sulle sue rive meridionali dovremmo trovare un pallino pieno: è il punto in cui ci troviamo, a Peschiera del Garda. Da qui, guardando verso nord, vediamo il panorama rappresentato nel pannello con una serie di piani prospettici e orografici.
Seguendo il profilo del lago, potremo anche notare che parte delle sue rive orientali e un breve tratto di quelle occidentali sono disegnate in linea più spessa: questo perché sono quelle a noi più vicine. Quelle orientali sono raffigurate nel pannello con un rilievo pieno, facilmente distinguibile.
Se portiamo le dita in alto a sinistra rispetto alla sagoma del lago, troveremo una linea verticale che separa quest'area del pannello dall'effettiva rappresentazione del panorama, che ora affronteremo nel dettaglio.
Il panorama
Facciamo scorrere le dita lungo il margine inferiore del pannello, ignorando i segni più prossimi alle estremità. Leggermente a sinistra della sua metà possiamo trovare una scritta su quattro righe: "Lago di Garda, profondità massima 346 m". Questo perché, pur non essendo rappresentato al tatto, lo specchio d'acqua del lago occupa la metà inferiore del panorama di fronte a noi. La profondità massima di 346 metri viene raggiunta verso Malcesine, a poco più di metà del "corno" percorrendolo verso nord.
Sempre lungo il margine inferiore del pannello, a destra e sinistra di questa scritta, troviamo le indicazioni per Sirmione e Peschiera del Garda: oltre ai nomi troviamo, rispettivamente a sinistra e a destra delle relative scritte, due frecce che ci indicano la direzione in cui si trovano rispetto al nostro punto di vista.
Torniamo alla scritta centrale e portiamo le dita poco sopra le parole "Lago di Garda" in nero. Troveremo un'altra scritta: "Bardolino", in corrispondenza peraltro di un pallino pieno poco sopra. È questo uno dei Comuni che si trovano lungo la riva orientale del lago a nord-est di Peschiera, e che troviamo appena sopra rappresentata come un sottile strato pieno a rilievo, a quest'altezza leggermente increspato dalle prime alture.
Se seguiamo questo strato verso destra, e quindi verso sud-est, incontreremo pallini e nomi in corrispondenza di altri insediamenti presenti lungo la costa: da sinistra a destra saranno Cisano, Lazise e Pacengo.
Soffermiamoci su quest'ultimo e portiamo le dita verso l'alto per ritrovare lo strato a rilievo pieno della costa. Scorriamo ancora di poco verso l'alto e troveremo una linea sottile e frastagliata, che contorna una porzione di superficie liscia: è la parte più lontana del panorama a noi visibile.
In questo tratto, corrisponde ai Monti Lessini, altopiano prealpino che raggiunge la sua altezza massima a 1865 metri, come troviamo anche scritto poco sopra seguendo una linea tratteggiata verticale. Se ci appaiono qui poco più alti della riva è per via della prospettiva: nonostante la quota, sono appunto molto lontani, a più di 50 km in linea d'aria da Peschiera del Garda.
Seguiamo il profilo dei monti verso sinistra e dopo poco, sotto ai polpastrelli, individueremo un'altra linea tratteggiata che si sviluppa in verticale. Questa ci indica la posizione del Monte Carega, come possiamo leggere seguendola verso l'alto fino a trovare la scritta. Appartiene alle Piccole Dolomiti e, a 2250 metri sopra il livello del mare, ci appare comunque più basso del Monte Moscal: di quest'ultimo troviamo la vetta acuminata poco a sinistra, delimitata in linea spessa e ricoperta di puntini fitti, che ci segnalano la sua appartenente ad una distanza intermedia. Infatti, nonostante i suoi 427 metri, è più vicino e quindi appare più alto.
Se percorriamo quest'area a puntini piccoli potremmo trovare un pallino pieno poco a sinistra della cima. È il borgo di Affi, che si trova alle pendici del Moscal, e la cui scritta possiamo trovare portando le dita verso l'alto. Da questo punto preciso scorriamo verso sinistra fino a trovare un'altra linea tratteggiata, che ci segnala la presenza del Monte Tomba, la cui vetta è 1766 metri sopra al livello del mare. Seguendola verso l'alto troveremo come al solito il nome, mentre verso il basso il profilo dei monti in lontananza, che contornano la superficie liscia.
Continuiamo a seguire questa linea verso sinistra per individuare, dopo pochissimo, un'area a puntini grandi che procede gonfiandosi verso l'alto. Questo è il massiccio del Monte Baldo, che comincia appunto nella media distanza, e la cui vetta a 2218 metri domina il panorama sovrastando la riva orientale del Lago di Garda. Anche qui, in corrispondenza della cima troviamo una linea tratteggiata che porta alla scritta identificativa.
Proprio da questa scritta, spostiamoci a sinistra e di pochissimo in basso, in diagonale: incontreremo presto il nome e la quota di Rocca di Garda che, pur se a 288 metri, appartiene al massiccio del Monte Baldo e quindi allo strato a puntini grandi.
Essendo meno elevata, non è così facile da individuare. Se però ne seguiamo la linea tratteggiata verso il basso, supereremo la linea che contorna la superficie liscia delle montagne più distanti, qui molto stretta, per poi raggiungere la superficie a pallini grandi e, infine, il confine orizzontale della riva. Qui, di poco in basso a destra, troveremo il pallino e la scritta in corrispondenza della cittadina di Garda.
Seguiamo la riva verso sinistra; la superficie piena sarà sostituita da quella a pallini grandi, che a un certo punto si assottiglierà e si troverà circondata da una superficie a pallini piccoli. Questo è il punto in cui il massiccio del Baldo scende appunto verso il lago e termina in Punta San Vigilio. Di quest'ultima possiamo trovare il nome risalendo la linea tratteggiata che parte da questo punto.
Torniamo a seguire la riva verso sinistra lungo la superficie a pallini piccoli: poco sotto al suo profilo dovremmo trovare ancora due pallini. Sono i due insediamenti urbani di Manerba (più a ovest) e Moniga (più ad est). Siamo qui sulla riva occidentale del lago che, sviluppandosi verso nord-est, si incunea infatti dietro alla parte di riva orientale verso cui siamo rivolti.
Esplorando questa area a due mani si può seguire il profilo dei monti trovando, tra Moniga e Manerba, la cima più alta e dalla forma più singolare in questa zona: il cosiddetto "profilo di Napoleone", o Monte Pizzocolo. Il nome e la quota, 1581 metri sopra il livello del mare, si trovano in corrispondenza della solita linea tratteggiata.
Alla destra di questo monte troviamo un'ultima striscia di superficie liscia delimitata in linea sottile, che si estende verso destra fino al Monte Baldo: sono le Alpi Retiche Meridionali che, con vette tra i 3000 e i 4000 metri, incorniciano il panorama nonostante siano anch'esse a più di 50 km da Peschiera


